Maggio 22, 2022

Breve storia del nuoto pinnato: da Leonardo da Vinci alla Coppa del Mondo Universitaria

2 min read

Ci vollero molti anni prima che le comunità preistoriche capissero che il corpo, aiutato da movimenti copiati dall’osservazione di quelli svolti dagli animali acquatici, potesse avanzare orizzontalmente nell’acqua.

Leonardo da Vinci, nel Cinquecento, ipotizzò mezzi ausiliari da porre ai piedi osservando le zampe di un’anatra.

Le prime pinne moderne furono create da Louis de Corlieu, in Francia, intorno al 1920: palette per le mani e pinne per i piedi.

Negli anni ‘30 le pinne di gomma assunsero configurazioni particolari per attività militari e vennero proposte sia alla Marina Francese, nel 1934, sia nell’Ammiragliato Britannico, nel 1935. Fu invece la Regia Marina Militare Italiana che, intuendo per prima le possibilità operative che le pinne potevano offrire, le adottò per i propri incursori subacquei: i Gamma.

Luigi Ferraro e Franco Pavone, durante la Seconda Guerra Mondiale, compirono con le pinne ai piedi imprese straordinarie che valsero loro la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Ferraro mise a punto lo schema teorico di funzionamento delle pinne e nel 1952 prese forma e vita la pinna della rivoluzione tecnologica: La Rondine.

Franco Pavone nel 1955 fonda la Sub Bologna, prima società in Italia di nuoto pinnato, pietra miliare del movimento pinnastico italiano.

Già negli anni ‘50 i tedeschi Ristan e Bergann registrarono il primo abbozzo di monopinna fissando due pinne insieme.

Tra il 1969 e il 1970, il sovietico Podorov sviluppò una monopinna con pala di gomma rinforzata con metallo, solo successivamente iniziò a utilizzare lastre di fibra.

In Italia l’idea della monopinna fu concretizzata nel 1968 da Franco Pavone con un prototipo denominato “matrimoniale”, per via del fatto che conteneva i piedi in due scarpette vincolate su una sola pala.

Tra il 1990 e il 1992 il club russo Skate inventò e sviluppò una monopinna chiamata Wing; però la vera rivoluzione avvenne negli anni 1999/2000, quando Andronov sviluppò una nuova monopinna con una migliore forma idrodinamica, inserendo un angolo compreso tra i 10 e 20 gradi tra la pala e la scarpetta.

Ed eccoci arrivati ai nostri giorni, in cui il nuoto pinnato è una disciplina sportiva affermata e strutturata, diffusa e praticata in tutti e cinque i continenti. Gli atleti che la esercitano sono i più veloci in assoluto in acqua e, molto probabilmente, anche i più belli da osservare, considerata la sinuosità dei loro corpi in azione.

La prima edizione della Coppa del Mondo Universitaria, in programma a Lignano Sabbiadoro (Udine) l’1 e il 2 Aprile 2022, sancirà l’ingresso del nuoto pinnato all’interno del mondo FISU, il quale potrà così apprezzare la spettacolarità di questa disciplina, assai ricca sia di fascino che di storia.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.